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12/06/2014

RIFORMA DEL TERZO SETTORE: LE LINEE GUIDA DEL GOVERNO E LE PROPOSTE DEL TERZO SETTORE

La Fondazione "Volontariato e Partecipazione" ha elaborato un documento dove in maniera semplice viene illustrata la riforma. Il Forum Nazionale del Terzo Settore il 12 Giugno ha presentato un proprio documento di proposta


Linee guida riforma terzo settore. LavoltabuonaE' stato pubblicato, il 12 Maggio scorso, il documento con la bozza delle "Linee guida per la Riforma del Terzo Settore". Su tutte le proposte, il Governo ha desiderio di "conoscere", entro il 13 Giugno 2014, "le opinioni di chi opera tutti i giorni nel Terzo Settore, così come di tutti gli stakeholder e i cittadini sostenitori o utenti finali degli enti del non profit".
Successivamente il Governo predisporrà il disegno di legge delega che si prevede che sarà approvato dal Consiglio dei Ministri il 27 Giugno 2014.

Il documento con le linee guida è scaricabile cliccando qui.

Uno degli obiettivi della riforma del Terzo settore "è costruire un nuovo Welfare partecipativo, fondato su una governance sociale allargata alla partecipazione dei singoli, dei corpi intermedi e del terzo settore". ll fine è "ammodernare le modalità di organizzazione ed erogazione dei servizi, rimuovere le sperequazioni e ricomporre il rapporto tra Stato e cittadini, tra pubblico e privato, secondo principi di equità, efficienza e solidarietà sociale". E ancora istituire "una 'Authority del Terzo settore'" e coordinare "la disciplina civilistica, le singole leggi speciali e la disciplina fiscale, con la redazione di un Testo unico del Terzo settore".

La Fondazione "Volontariato e Partecipazione" ha elaborato un documento di discussione per approfondire, in modo semplice per tutti, la riforma. Per consultare e scaricare il documento: cliccare qui.

"Lavoltabuona". Presentato il documento di proposta del Forum Nazionale del Terzo Settore

Le linee guida di riforma illustrate dal Governo sono state apprezzate dal Forum Nazionale del Terzo Settore, che, Giovedì 12 Giugno 2014, ha presentato a Roma un proprio documento di proposta, "frutto di un dibattito molto ricco e articolato tra le reti nazionali associate e le oltre 97 mila sedi territoriali, al fine di approfondire la riflessione sia da un punto di vista del metodo - cogliendo lo spirito di partecipazione e confronto proposto nelle 'Linee guida' - che del merito, e vuole essere un primo apporto al percorso di individuazione di criteri di massima."

Per visualizzare e scaricare il documento: clicca qui...

"Tra gli spunti contenuti nel Documento del Forum, centrale è il tema della libertà di associazione; il riordino e la semplificazione della disciplina tributaria e fiscale nazionale con interventi come la stabilizzazione del 5×1000, le agevolazioni e semplificazioni nell'accesso al credito, ma anche strumenti finanziari dedicati, la trasparenza. E' necessario un nuovo modello organizzativo: quello della amministrazione condivisa, con la sussidiarietà elemento centrale di riforma della Pubblica Amministrazione, per costruire un nuovo patto di cittadinanza. Il Terzo Settore può anche giocare un ruolo decisivo come attore capace di suggerire modelli di economia civile che possano essere mutuati anche dalle realtà del profit, senza che avvenga il contrario.

Con un Terzo Settore più chiaro, più semplice, più consapevole, è possibile lanciare una proposta: l'adozione di un 'Programma strategico per i beni comuni e beni collettivi', un disegno per una politica dei beni comuni, del welfare, della salute, dell'ambiente, della cultura, dell'educazione, che coinvolga e mobiliti tutto il Terzo Settore italiano in uno sforzo, adeguatamente coordinato e sostenuto, per contribuire a rinsaldare e rilanciare il Paese".

Per saperne di più: cliccate qui .



Materiale allegato
  Documento del Forum del Terzo Settore su riforma del Terzo Settore


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